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4 post-it per visitare Bruxelles se hai poco tempo

Se sei a Bruxelles per impegni di lavoro o hai previsto solo una piccola sosta in questa città, non rinunciare a visitare la città con questo piccolo itinerario

Sono tornata a Bruxelles per la seconda volta, ma anche in questa occasione c’è stata la possibilità solo di una micro-visita alla città. Nonostante il poco tempo a disposizione, armata di una notevole consapevolezza che avremmo camminato tantissimo, ho quindi raggiunto la prima tappa di questo itinerario basic che vi consiglio per il vostro safari urbano nella capitale del Belgio.

Post-it 1: Grand Place, un inizio grandioso

Una grande piazza sia per le dimensioni ma anche per la magnificenza dei palazzi che la contornano. Io sono rimasta davvero estasiata appena, da una viuzza lastricata, mi sono affacciata! Che bellissima meraviglia, poi, di sera, quando i palazzi sono illuminati da giochi di luci e ombre che fanno pensare che lì dentro ci sia nascosto qualche segreto e qualche leggenda.

Difficile decidere cosa guardare come prima cosa, perché questi edifici imponenti sono ricchi di particolari, guglie e decorazioni e a gran ragione, visto che la Grand Place è un complesso architettonico del XVII secolo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Post-it 2: Visitina veloce al Manneken Pis

È d’obbligo andare a vedere la fontana del Manneken Pis, che sarebbe quel bambino che fa la pipì che trovare un po’ in tutta la città (insieme a millemila statuette di TinTin). Forse anche voi esclamerete “La immaginavo più grande questa fontana!” – come tutti – ma vale la pena di vederla perché è un po’ il simbolo di Bruxelles perché si narra che questo bambinetto salvò tutti da un tentativo di incendio volto a distruggere la città, spegnendo la fiamma che stava per divampare.

Ma le leggende spesso si sfumano e si moltiplicano: un’altra narra che fosse il figlio di Godofredo di Lorena. Durante la battaglia di Ransbeke, il bambino uscì dalla culla che era appesa ad un albero e urinò dall’alto.

Secondo un’altra leggenda, si tratta di un bambino che abbandonò una processione per urinare sulla parete della casa di una strega. Questa, adirata, decise di punirlo condannandolo a ripetere il gesto in eterno. Ma un mercante salvò il bambino sostituendolo proprio con la statua e gabbando così la strega. (Un’altra racconta che la strega per punirlo, gli lanciò una maledizione, trasformandolo in una statua.)

Mentre decidete a quale leggenda dare credito, vi svelo due curiosità.
1 – esistono altre due state gemelle del Manneken Pis: la Jeanneken Pis, versione femminile del bambino, e l’Het Zinneke, versione canina con zampetta alzata!
2 – spesso il Manneken Pis è vestito con abiti, spesso a tema, diversi a seconda dell’occasione. Se andate nella Rue du Chêne 19 troverete il Garderobe MannekenPis che è un museo dei vestiti che il bambino ha finora indossato.

Post-it 3: Cattedrale di Sts Michel et Gudule e le sua imponenza gotica

Ora una bella camminata, magari passando per il giardino di Mont des Arts, per giungere alla Cattedrale dei santi Michele Arcangelo e Gudula. Attenzione ai deboli di cuore, c’è da rimanere senza fiato davanti ad una chiesa gotica così imponente e maestosa! Si può visitare gratuitamente, ma fate attenzione agli orari del weekend poiché, essendo una chiesa, ci sono le funzioni religiose.

Varcata la soglia, vi sentirete piccolissimi guardando le gigantesche statue dei 12 apostoli poste davanti alle colonne della navata centrale.
S’impone al centro della navata il meraviglioso pulpito barocco dello scultore Hendrik Frans Verbruggen, raffigurante la cacciata di Adamo ed Eva. In cima vi è la Vergine Maria col bambino che schiaccia il serpente.

Le vetrate altissime e immense mi hanno incantata più di ogni altra cosa con i loro incastri di colore. Come avrei voluto vederle da vicino!

Post-it 4: Salutino al Re al Palazzo Reale

Poco lontani dalla Cattedrale di sts Michel et Gudule, potrete fare una bella passeggiata nel Parco di Bruxelles dove troverete tantissimi sportivi che si allenano, quindi fate attenzione! Ma dall’altra parte del parco, ad attendervi c’è il maestoso Palazzo Reale, dove però non vive la famiglia reale belga. Questi infatti risiedono in un castello nei sobborghi di Bruxelles.
Il Palazzo, ricostruito nel XIX secolo in stile Luigi XVI, è usato per le attività ufficiali del monarca ed è visitabile all’interno unicamente d’estate.

Finisce qui il mio itinerario dal quale prendere spunto, magari per poi perdervi nei bellissimi vicoli intorno alla Grand Place oppure respirare un po’ di verde nei numerosi giardini e parchi di Bruxelles. Io ero diretta al Parlamento Europeo… ma questa è un’altra storia che presto vi racconterò!

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